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Sito web : http://www.inperformat.it/   
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Telefono: Sportello nuove dipendenze - 347 0394660 
                      Sportello Lgbtq - 348 4750633



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InPerformat è un’associazione senza fini di lucro ed opera esclusivamente per fini di utilità sociale.
L’associazione è apartitica e si attiene ai principi ispirati alla democraticità della struttura, all’elettività delle cariche associative nel rispetto del principio delle pari opportunità tra donne e uomini e alla gratuità delle cariche sociali.
InPerformat ha per scopo l’elaborazione, la promozione e la realizzazione di attività di solidarietà sociale, tra cui l’attuazione di iniziative socio educative e culturali, con particolare attenzione alla famiglia e ai minori. Lo spirito e la prassi dell’associazione trovano origine nei valori della Costituzione Italiana in riferimento al pieno rispetto della dimensione umana, culturale e spirituale della persona.


Associazione InPerformat : Sportello Nuove Dipendenze, sede di Catania


La crisi economica e culturale che caratterizza la società attuale, unitamente allo sviluppo incessante della nuova tecnologia, hanno prodotto nuovi rischi e nuove dipendenze, delineando uno scenario sociale e culturale preoccupante.
Lo Sportello di Ascolto sulle Nuove Dipendenze nasce dall'esigenza di fornire un servizio di consulenza e di aiuto a persone, che vivono situazioni di dipendenza patologica.
Lo Sportello intende realizzare sul territorio interventi di prevenzione in favore di soggetti che presentano problematiche con le nuove forme di dipendenza, in particolare ai fenomeni legati al Gioco d’Azzardo e alla Dipendenza dalla Tecnologia.
Lo Sportello di Ascolto sulle Nuove Dipendenze vuole essere uno strumento per dare sostegno psicologico e una modalità di aiuto per affrontare consapevolmente il percorso contro la propria dipendenza.
Ogni utente avrà a disposizione fino a tre colloqui gratuiti di ascolto con un consulente psicologo dell'Associazione InPerFormat . Al termine degli incontri potrà essere concordato un percorso individuale o di gruppo.

Per accedere al servizio è necessario fissare un appuntamento, telefonando al numero 347 0394660

Associazione InPerformat: Sportello LGBTQ​: Sede di Catania


Negli ultimi trent’anni associazioni europee e americane attive nel campo della salute mentale e delle scienze sociali (American Psychiatric Association, American Psychoanalytic Association, OMS ecc.) hanno ribadito una visione affermativa dell’omosessualità e della bisessualità. Nel contempo, si va progressivamente affermando tra gli specialisti e nelle stesse organizzazioni una visione affermativa delle identità di genere non conformi (transessualità, transgenderismo). In particolare, le più aggiornate ricerche e pubblicazioni accademiche sono oggi concordi sul fatto che non esista un unico orientamento sessuale “normale”, né un unico modello di identità di genere, ma varianti e soluzioni diversificate, percorsi e orientamenti alternativi.

Tuttavia, i pregiudizi e gli atteggiamenti ostili e denigratori nei confronti delle persone omosessuali, bisessuali e transessuali ancora persistono, soprattutto all’interno di alcuni contesti socio-culturali. Se pensiamo alle forme linguistiche ancora oggi diffuse per indicare una persona omosessuale o transessuale, solo alcune sono relativamente neutrali nel significato che veicolano; le altre, in maggioranza, contengono impliciti o espliciti riferimenti a valenze di tipo negativo, a nette categorizzazioni che vogliono marcare la distanza tra chi le pronuncia e chi ne è destinatario. Si provi a immaginare, a titolo di esempio, il processo di apprendimento in quei bambini che, vivendo e crescendo in un contesto socio-culturale omo-bi-transfobico, sentono ripetere con insistente sistematicità queste espressioni: ancora prima di comprenderne il significato, sapranno che descrivono qualcosa di indesiderabile e di fortemente negativo. Il risultato è che le persone che si riconosceranno in seguito come omosessuali, bisessuali o transessuali corrono il rischio di introiettare fin da piccole queste definizioni e di trovarsi ad affrontare in solitudine e/o con un forte senso di inadeguatezza la propria identità. Questa (auto)rappresentazione interiorizzata – più o meno omo-bi-transfobica – costruita durante l’infanzia e rivista e rafforzata in adolescenza rappresenta spesso la più forte resistenza alla possibilità di vivere naturalmente e ad affrontare amori, sessualità e relazioni umane con strumenti adulti, anche quando si è già inseriti all’interno di una comunità LGBTQ  (lesbica, gay, bisessuale, transessuale, queer).

È proprio sul tema del disvelamento, della difficoltà a raccontarsi e a costruire la propria identità sessuale e affettiva che il counselling e la psicoterapia analitico-transazionale possono dare il proprio contributo, lavorando sul percorso esistenziale che va dal nascondimento di sé fino all’accettazione e al coming-out sociale con amici, colleghi, famiglia, ecc. Questi strumenti possono aiutare chi ne ha bisogno a fare in modo che anche le proprie differenze rispetto alla norma sociale e culturale oggi prevalente possano arricchire e non travolgere o mettere in discussione la propria esistenza.

Presso le sedi dell'associazione è possibile trovare professionisti esperti sulle tematiche legate agli orientamenti sessuali e alle identità di genere, in grado di accogliere e accompagnare le persone LGBTQ con professionalità e riservatezza, anche su aspetti riguardanti la vita di coppia, la genitorialità, il lavoro e la scuola, l’ambiente familiare.

Lo Sportello LGBTQ si pone l’obiettivo generale di offrire un servizio a 360 gradi nell’ambito delle tematiche legate all’identità sessuale, all’identità di genere e all’orientamento sessuale. Il progetto parte dall’idea, condivisa dai suoi professionisti, che la salute non è garantita solamente da una cura clinica ma anche e soprattutto da un clima sociale e culturale accogliente verso la molteplicità della natura umana e fatto di uguaglianza e pieno diritto di cittadinanza. Dal punto di vista dei professionisti del settore socio-sanitario si traduce in preparazione, giusta informazione e capacità di offrire un servizio che non riproduca nel suo piccolo i pregiudizi e l’eteronormatività della nostra società.

Ogni utente avrà a disposizione fino a tre colloqui gratuiti di ascolto con un consulente psicologo dell'Associazione InPerFormat . Al termine degli incontri potrà essere concordato un percorso individuale o di gruppo.

Per accedere al servizio è necessario fissare un appuntamento, telefonando al numero 348 4750633

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DISTINZIONE TRA I CONCETTI

Nel senso comune è facile trovare incertezze e spesso totale confusione nel parlare di identità di genere, orientamento sessuale e ruolo di genere. Per quanto siano termini tra loro connessi, in quanto fanno parte di un concetto molto più ampio che è quello dell’identità sessuale, essi sono infatti molto diversi tra loro ed è importante chiarirne i concetti:

–      identità sessuale: conoscenza che la persona ha rispetto al suo essere sessuato, come si percepisce e come desidera essere percepito dagli altri. Appartengono a questa macrocategoria il sesso biologico, l’identità di genere, ruolo di genere e l’orientamento sessuale.

–      identità di genere: idea che il soggetto ha riguardo alla propria appartenenza al genere maschile o femminile o ad entrambi.

–      Orientamento sessuale: l’ attrazione, il desiderio e l’affettività che può essere diretta verso individui dello stesso sesso (orientamento omosessuale), verso individui del sesso opposto (orientamento eterosessuale) o verso entrambi (orientamento bisessuale).

–      Ruolo di genere: insieme di caratteristiche di comportamento e atteggiamento che una data cultura e una data società attribuiscono all’appartenere al genere maschile e al genere femminile.

–      Sesso biologico: concetto che riguarda la specificità fisica e biologica che differenzia il maschio e la femmina e che riguarda i connotati sessuali primari (ovaie, testicoli ecc) e quelli secondari (peluria, seno ecc).

–      Genere: costruzione sociale e culturale che attribuisce determinate caratteristiche (di comportamento, di atteggiamento e di espressione) all’essere maschio e all’essere femmina.


APPROFONDIMENTO IDENTITA’ DI GENERE

Nel campo dell’identità di genere e delle molteplici diversità con le quali le persone vivono questo aspetto del proprio sé, è utile chiarire alcuni termini che vengono usati nella pratica clinica e molto spesso nella quotidianità senza una reale conoscenza specifica:

–      disforia di genere: sofferenza che un individuo prova nel percepire la discrepanza tra l’identità di genere e il sesso biologico assegnato alla nascita. Allo stato attuale del Dsm V, il termine Disforia di genere sostituisce quello di Disturbo dell’Identità di Genere del Dsm IV con il quale si intende una forte e persistente identificazione con il sesso opposto al proprio assegnato alla nascita. Tale identificazione porta a una sofferenza clinicamente significativa o a una compromissione dell’area lavorativa, sociale e di altri aspetti significativi della vita di una persona. Il Disturbo dell’Identità di Genere era inserito tra i disturbi sessuali nel Dsm IV mentre l’attuale Disforia di Genere è una categoria a parte. Si può azzardare a dire che si sta andando verso una progressiva depatologizzazione di questa condizione come è successo negli anni con l’orientamento sessuale omosessuale.

–      Genere non conforme: termine con il quale si descrivono quelle persone che vivono la propria identità di genere, il proprio ruolo o l’espressione di sé in generale in modo non conforme a quello che la cultura attribuisce al loro sesso. Non tutte le persone di Genere non conforme sviluppano nel corso della loro vita una disforia di genere.

–      Genderqueer: modalità con la quale possono definirsi quelle persone che vivono la propria identità di genere o il proprio ruolo di genere come non conforme all’ottica binaria e dicotomica fornita dalla società che suddivide in uomo e donna e sesso maschile e sesso femminile.

–      Transgender: aggettivo per descrive le persone la cui identità di genere non è conforme a quello del sesso biologico.

–      Transessuale: aggettivo per descrive le persone che vogliono affrontare o stanno affrontando dei cambiamenti nel loro corpo per adeguarsi fisicamente all’identità di genere che sentono a loro appartenere.

Le persone che vivono delle difficoltà e delle angosce relativamente alla propria identità di genere possono essere aiutate ad alleviare la loro sofferenza tramite dei percorsi altamente personalizzati volti ad esplorare la percezione di sé in questo campo e a trovare un ruolo e un’espressione consona al loro sentire.

Purtroppo però a queste difficoltà si possono aggiungere altre sofferenze, legate non all’identità di genere stessa, quanto all’appartenenza alla nostra società nella quale regna un forte pregiudizio nei confronti delle persone con genere non conforme. Si può parlare di un vero e proprio stigma che porta persone transegender o transessuali ad essere considerate cittadini di serie B e per questo soggetti con meno diritti rispetto agli altri.

Discriminazioni, abusi e negligenze più o meno celate, possono recare un forte disagio che in diversi casi può tradursi in sintomi depressivi e ansiosi e svilupparsi in una psicopatologia.

Per quanto riguarda invece le problematiche direttamente connesse alla disforia di genere, esistono delle terapie volte ad attenuare il disagio e, cosa molto importante, tali terapie possono essere estremamente diverse da persona a persona: alcuni ad esempio necessitano di cure ormonali e/o cure chirurgiche, altri invece con la psicoterapia possono trovare una strada personale per esplorare ed esprimere la propria identità senza sentire l’esigenza di apportare modifiche fisiche al proprio corpo. La psicoterapia inoltre potrebbe coinvolgere i familiari e o gli amici qualora sia richiesto o ritenuto necessario.

Nonostante le diversità del trattamento tra individuo e individuo, per quanto riguarda la psicoterapia, un elemento fondamentale è che per nessuna ragione essa ha l’obiettivo di modificare l’identità di genere di una persona. Piuttosto, essa si prefigge di aiutare l’individuo a intraprendere la strada verso un’autentica espressione di sé che abbia, nello stesso tempo, possibilità di successo nelle relazioni interpersonali. In particolare obiettivi della psicoterapia sono:

–    esplorare e consolidare l’identità di genere e aiutare l’individuo a potenziare le proprie risorse per far fronte con maggior successo alle problematiche esterne soprattutto di tipo relazionale.

–      informare la persona verso i possibili percorsi da intraprendere (cure ormonali, chirurgiche ecc) e sostenerla durante il percorso.

–      coinvolgere le persone care (familiari e amici) nel processo verso il cambiamento.


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