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09/05/2013, 20:31



Start-up,-aria-nuova-a-Catania


 Ho respirato a pieni polmoni aria nuova ieri a Catania partecipando al primo incontro dei fondatori della neonata Fondazione Siciliana per la Venture Philanthropy presso lâAcceleratore di Imprese di T



Ho respirato a pieni polmoni aria nuova ieri a Catania partecipando al primo incontro dei fondatori della neonata Fondazione Siciliana per la Venture Philanthropy presso l’Acceleratore di Imprese di Telecom Italia, uno dei tre presenti sul territorio nazionale. Aggregando angel investor, esperti, ex startupper e mentor siciliani, la Fondazione nasce per integrarsi sinergicamente con le numerose esperienze di scouting e screening dell’innovazione che negli ultimi tempi hanno preso il via sia a livello locale che nazionale ed internazionale (ItaliaCamp, Telecom Italia Working Capital,  Start-Cup, Enel Green Lab, Mind The Bridge, Italian Business and Investment Initiative, Il Talento delle Idee, solo per citarne alcuni) e favorire in forma stabile l’incontro tra investitori interessati alle start-up e idee di impresa che desiderassero localizzarsi in Sicilia: un dinamico ecosistema funzionale all’imprenditorialità.
Dopo aver stimolato le idee di impresa e la voglia di imprenditorialità, i soci della Fondazione proveranno a concretizzare e ad incidere su quel deficit nell’accesso a capitali di early stage che contrasta con la grande e diffusa vivacità di imprenditori, ricercatori ed amministratori, i quali faticano però ancora portare “a meta” con sistematicità le proposte migliori, anche per via di una limitata capacità di definire strategie sostenibili per le idee di impresa.La Fondazione Siciliana per la Venture Philanthropy, vivrà principalmente di contribuzione finanziaria privata, attraverso la corresponsione di una quota annua da parte dei suoi soci: persone fisiche, aziende ed associazioni di categoria. Per realizzare il suo programma di attività si avvarrà anche del prezioso plafond di ore/anno che i Soci “elargiranno”. Quattro i punti centrali:I. Interazione con i soggetti leader nello screening e scouting delle idee imprenditoriali a livello regionale, nazionale ed internazionaleII. Legal e Business Mentorship per gli aspiranti imprenditori, con il coinvolgimento dei soci interessati della FondazioneIII. Attività di matching e supporto legale standard per l’avvicinamento tra neo-imprenditori ed investitori soci della FondazioneIV. Accordi con soggetti nazionali ed internazionali per favorire il ri-posizionamento delle start-up “prese in carico” dai Soci della Fondazione presso gli ecosistemi più adatti al loro sviluppo.La Fondazione aderisce all’Italian Angel Business Network (IBAN) il cui Segretario Generale, Tomaso Marzotto Caotorta, presente ieri a Catania, ha parlato dell’esperienza dimatching tra start-up ad elevato potenziale di sviluppo e “investitori per passione” per i quali i capital gain rappresentano più che altro la misura di una capacità di scouting da verificare sul campo e anche di amore per il proprio territorio che si vuole così contribuire a sviluppare.Questa esperienza pilota, cui stanno seguendo altre iniziative gemelle nel Lazio ed in Campania, mira a mettere in “moto”, a regime, circa 100 investitori/mentors e potenzialmente fino a 1,5/2 milioni di euro di capitale privato di rischio di ‘early stage‘ per anno, in ogni regione dove sarà replicata: una mole di risorse e di preziosa capacità imprenditoriale, messa a disposizione dagli Angel Investor a favore delle migliori start-up, a fronte dell’accesso ad un sistema privilegiato di relazioni con i maggiori “produttori di idee” del Paese.L’adesione al programma della Fondazione da parte di operatori istituzionali nel capitale di rischio e la sinergia con le risorse pubbliche della nuova programmazione costituiranno infine, un volano per aumentare in via strutturale le probabilità di way-out e per condividere il rischio tra investitori. In programma, a regime, anche un’interazione tra le Fondazioni che prenderanno vita da giugno in poi.Tra gli animatori dell’iniziativa la carismatica docente di economia Elita Schillaci, presidente della Fondazione, Andrea Gumina, già coordinatore regionale di ItaliaCamp, Antonio Perdichizzi, presidente dei giovani imprenditori di Catania e reduce da un tour, coast to coast, nei centri dell’innovazione made in USA e Marco Romano, presidente del Parco Scientifico e Tecnologico di Catania.
08/05/2013, 17:04

startup island, Sicilian venture philanthropy foundation



In-Sicilia-nasce-una-fondazione-per-creare-nuove-start-up-sul-territorio-


 Far diventare la Sicilia una startup island che possa offrire opportunità ai suoi giovani ed essere attrattiva per l’intera area euro-mediterranea. È questo il principale obiettivo di Svpf (Sicilian v



Far diventare la Sicilia una startup island che possa offrire opportunità ai suoi giovani ed essere attrattiva per l’intera area euro-mediterranea. È questo il principale obiettivo di Svpf (Sicilian venture philanthropy foundation), una "Fondazione di partecipazione e comunità" che ha l’obiettivo di contribuire allo sviluppo di un ecosistema dinamico per favorire l’imprenditorialità sul territorio attraverso l’azione filantropica e che tiene a Catania oggi, mercoledì 8 maggio, alle 17, l’assemblea costituente.Per i circa 50 soci che si riuniscono nei locali messi a disposizione da Telecom il motto è: "Acceleriamo la Sicilia!" con azioni che puntano a migliorare la capacità di matching tra start-up ad elevato potenziale di sviluppo. Presidente della Fondazione Elita Schillaci, già preside della facoltà di Economia, che presenterà le linee-guida del programma di attività, con riferimento all’interazione con i soggetti leader nello screening delle idee imprenditoriali e all’attività di supporto legale per avvicinare i neo-imprenditori e gli investitori della Fondazione che ha tra i partner il Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria guidato da Silvio Ontario e il presidente dei Giovani di Confindustria Catania Antonio Perdichizzi, associazioni come ItaliaCamp e StartupCiTy, e il Fondo Ingenium.
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07/05/2013, 15:18



Nasce-SVPF,-âla-fondazione-di-comunitàâ-che-accellera-la-Sicilia


 CATANIA – Oggi mercoledì 8 maggio, alle ore 17.00, presso l’Acceleratore Working Capital – nel palazzo Telecom Italia di via Novara, angolo via Quieta – si svolgerà l’assemblea costituente di Svpf (Si



CATANIA – Oggi mercoledì 8 maggio, alle ore 17.00, presso l’Acceleratore Working Capital – nel palazzo Telecom Italia di via Novara, angolo via Quieta – si svolgerà l’assemblea costituente di Svpf (Sicilian venture philanthropy Foundation), una “Fondazione di partecipazione e comunità” che ha l’obiettivo di contribuire allo sviluppo di un ecosistema dinamico per favorire l’imprenditorialità sul territorio attraverso l’azione filantropica. “Acceleriamo la Sicilia!” è il messaggio che unisce i soci “pronti a mobilitarsi e sbracciarsi per sostenere nuove generazioni e imprese” attraverso azioni volte a migliorare la capacità di matching tra start-up ad elevato potenziale di sviluppo. Il presidente è la professore Elita Schillaci, già preside della facoltà di Economia, che presenterà le linee-guida del programma di attività, con riferimento all’interazione con i soggetti leader nello screening delle idee imprenditoriali e all’attività di supporto legale per avvicinare i neo-imprenditori e gli investitori della Fondazione.Su  quale scenario si muove la Fondazione? «Il sistema economico e produttivo è in una fase di profondo cambiamento, quest’ultimo è strutturale e non legato unicamente alla crisi – spiega la Schillaci – una prima emergenza è la necessità di modificare alla radice il nostro modello produttivo. Da crisi finanziaria, distante e “per tecnici”, questa è diventata crisi economica, sociale e istituzionale. È entrata nelle nostre famiglie, ha toccato i nostri figli, ha chiuso le nostre aziende, ha ridotto la nostra capacità di spesa, ha trasformato l’eccellenza in eccedenza, ha aumentato il conflitto sociale. Oggi la crisi sta dimostrando l’insostenibilità dei modelli economici dominanti, dell’eccesso di consumismo, di assetti fondati prevalentemente sul pubblico». La risposta a questi fenomeni, di contro, è una vivace attività di stimolo alla creazione d’impresa, che parte proprio dal basso: la Fondazione, in quest’ottica, vuol diventare uno strumento innovativo per collegare tutte le realtà che creano questo fermento.  «La scommessa – continua la Schillaci, che è già riuscita a coinvolgere diversi imprenditori in questo progetto – è quella di far diventare la Sicilia una ‘startup island’ che possa offrire opportunità ed essere attrattiva per l’intera area euro-mediterranea. Non ci serve un ponte di ferro e cemento, ma un ponte digitale, culturale, che leghi la nostra isola al resto del mondo. Un ponte su cui transitino informazioni, idee, opportunità. Questa è la strada e ci dobbiamo credere».Come realizzare l’obiettivo? Sviluppando il capitale di rischio attraverso una Fondazione per la Venture Philanthropy in Sicilia, capace di dare accesso al mercato dei beni finali tramite il networking; colmando l’assenza di una regia unica con un network tra persone e associazioni che condividono valori e obiettivi. Questa è Svpf.
Fonte: Il Mattino di Sicilia

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